Stagione 2010/11
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GIANNI BALUGANI |
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| Primo piano del
14.01.2007
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Gianni Balugani è nato a Modena (località Vaciglio) il 25 maggio 1946 ed a Modena risiede tuttora. Sposato con Maria Grazia, è padre di Linda, Davide (ex allenatore verdeblù) e Giovanni. E’ in possesso del patentino di allenatore di 1° categoria ed i suoi hobby preferiti sono la lettura (ultimo libro letto Gomorra di Saviane), la pesca e la caccia. Possiede un setter di nome Sally a cui è molto affezionato.
Abbiamo approfittato della pausa invernale per conoscerlo meglio rivolgendogli alcune domande.
Cosa l’ha spinta ad accettare l’incarico a Formigine?
“Mi mancava lo sport, ero stanco di stare fermo a guardare, mi piace essere attivo e penso che le oltre 760 panchine da allenatore lo dimostrino”.
Com’è il rapporto col figlio che ha deciso di seguire le sue orme intraprendendo l’attività di allenatore?
“Per me la cosa principale è l’educazione - risponde Balugani - sono contento di Davide, del suo modo di essere, sia come allenatore, sia come uomo. E’ normale che ognuno abbia le proprie idee, calcisticamente parlando a volte andiamo d’accordo a volte no, ma questo nello sport ci sta, l’importante è che come me non scenda mai a compromessi. Sbagliare è umano, ma l’importante è prendersi sempre le proprie responsabilità e ragionare con la propria testa”.
La sfida a Formigine la stimola in modo particolare?
“Innanzi tutto – replica il neo mister verdeblù - bisogna migliorare la situazione in cui siamo e questo può avvenire solamente lavorando molto. Abbiamo pochi giorni a disposizione e le difficoltà da superare sono diverse, ma con l’aiuto dei ragazzi riusciremo a risalire la classifica. La società è attiva, ho notato voglia di riscatto, per cui dovremo ripagare la fiducia riposta nei nostri confronti. Dobbiamo avere rispetto di noi stessi e credere nel lavoro, alla fine paga sempre”.
Il suo sogno nel cassetto?
“Voglio continuare a stare nel mondo del calcio pur rimanendo vicino a casa - risponde - godermi la famiglia, la moglie, e le due nipotine Giulia ed Anna. Il mio è un mestiere difficile, sono sempre stato in giro per l’Italia, lontano dai miei cari, ora è giunto il momento di godermi i miei figli che non ho visto crescere; speriamo che il mio sogno possa concretizzarsi. Sono soddisfatto di quello che sono riuscito a realizzare, anche se ho commesso degli errori, l’ho fatto in buona fede, senza mai scendere a patti con nessuno, senza avere un procuratore. Io ho la coscienza a posto sotto tutti i punti di vista, mi basta poco per essere contento”.
La carriera calcistica di mister Balugani è iniziata con i Pulcini del Casteldario (Mantova) e proseguita con gli Allievi dell’Inacasa (società modenese), dove tra i compagni di squadra c’erano Rognoni ed Adani. Nel F.C. Modena disputa il campionato primavera (all. Alfredo Mazzoni) ricoprendo il ruolo di terzino e all’occorrenza di stopper. Nella squadra gialloblù ha giocato anche con la Beretti (all. Braglia) e il campionato De Martino (all. Lamberto Giorgis) laureandosi “Campione d’Italia”. Debutta in serie B con il Modena a soli 18 anni (all. Malagoli) e vi rimane alcuni anni. Nel 1972 una stagione a Lanciano (all. Dugini) in serie D e l’anno seguente torna al Modena (all. Meucci). Poi di nuovo col Lanciano dove, nella stagione 1976/77, vince il campionato giocando 16 gare e ricoprendo anche il ruolo di 2° allenatore della prima squadra e di allenatore degli Allievi. Nel campionato 1977/78 diventa a tutti gli effetti allenatore del Lanciano in C2 e si classifica 12°. L’anno seguente, sempre nella città abruzzese, si classifica al 4° posto. Poi un girovagare per l’Italia: Francavilla a Mare (Pescara) in C1 - 8° posto; Civitanovese (Macerata) in C1 - retrocesso; Teramo (Pescara) in C2 - 10° posto; Fano in C1 - subentrato e poi esonerato; Macerata in C2 - due stagioni, la seconda delle quali si classifica 2°; Monopoli (Bari) in C1; ritorna per tre anni a Francavilla a Mare in C1; due anni a Casarano (Lecce) in C1 piazzandosi rispettivamente al 3° e 8° posto; Chieti in C1; Ischia in C1 (subentrato a dicembre). L’anno seguente comincia ad Ischia C1, viene esonerato a dicembre e torna a Chieti in C1; ancora Chieti in C1 (esonerato); Nocerina in C1 (subentrato); Macerata in C2 (subentrato); Carpi in C1 (subentrato all’11° giornata); Sassuolo in C2, Sant’Anastasia (Napoli) in C2; ritorna a Sassuolo per tre stagioni di C2; Montenero di Bisaccia (Campobasso) in CND. Ed è storia di questi giorni il suo arrivo sulla panchina del Formigine.
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