Stagione 2010/11
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STEFANO LANZELLOTTO |
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Primo piano del
01.04.2007
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Stefano è nato il 1° Aprile 1983 a Modena, dove risiede con i genitori Rossana e William ed il fratello
maggiore Fabrizio. Il nostro difensore centrale è fidanzato con Sara, è laureato in Economia e Marketing internazionale ed attualmente è impiegato presso un istituto bancario, anche se non nasconde l’aspirazione di lavorare in futuro nel mondo sportivo, magari gestendo un’attività commerciale. Il suo sogno nel cassetto è quello di poter girare il mondo per conoscere a fondo le varie culture e i diversi stili di vita. Oltre al calcio, ama la pallavolo (sport condiviso con la sua ragazza) e nel poco tempo libero che gli rimane, tra lavoro, allenamenti e
gare, predilige leggere libri di genere triller. La sua carriera calcistica inizia come centrocampista nei Pulcini dell’Athletic CDR di Modena (all. Chicco Zanasi); viene poi prelevato dal Modena dove disputa il campionato Esordienti (all. Fregni) e, nei due anni successivi, il campionato regionale Giovanissimi (all. prima Fabio Bedogni, poi Giancarlo Corradini, l’attuale vice allenatore della prima squadra della Juventus): è in questi anni
che comincia a ricoprire sempre più frequentemente il ruolo di difensore centrale. Nei due anni successivi, sempre nel Modena, gioca negli Allievi nazionali (all. Bollini e Pulga) e, successivamente, disputa i campionati Berretti e Primavera (all. Galantini). Nella stagione 2002/03 esordisce in CND nel Carpi di mister Papone, il quale la stagione seguente lo porta con se’ alla Poggese, sempre in CND. Nel 2004/05 passa all’Atletic Pico in Eccellenza (all. prima Battilani, poi Fioresi) e lo scorso anno al Suzzara, sempre in Eccellenza (all. Panizza, poi
Manganotti). Fra i personaggi noti del mondo calcistico italiano ammira soprattutto Nesta come calciatore e Prandelli come allenatore. Nel campionato in corso Lanzellotto ha potuto essere schierato in campo solo alla prima giornata di ritorno, dopo il lungo periodo di convalescenza e riabilitazione in seguito al grave infortunio (frattura del perone) subito a metà agosto, proprio nei primi giorni della preparazione. Stefano ammette che il lungo periodo del recupero è stato difficile, soprattutto dal punto di vista psicologico, e che ha dovuto ricorrere a
tutta la sua forza di volontà per superarlo: ogni domenica ha molto sofferto nel vedere i compagni scendere in campo, mentre lui era costretto a sedersi in tribuna. Ci confessa anche il suo rammarico per non aver potuto fornire il proprio contributo fin dall’inizio della stagione, ma si dice estremamente fiducioso per il futuro suo e della squadra: Stefano crede fermamente nella salvezza dell’A.C. Formigine e chiede che anche i tifosi
ne siano convinti
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